Sul sito del gruppo consiliare informazioni, comunicati, documenti.
COMUNICATO STAMPA
PIERFRANCESCO MAJORINO (CAPOGRUPPO PD COMUNE DI MILANO) :
IL CENTRODESTRA ABBANDONA L’AULA E L’OPPOSIZIONE FA PASSARE IL BLOCCO DELLE TARIFFE
Il centrodestra milanese è oramai un esercito senza controllo. Così questa sera ha abbandonato il consiglio comunale convinto di far cadere il numero legale. L’azione non è però riuscita per via della presenza compatta delle opposizioni in aula e grazie al contributo dato anche da alcuni esponenti del PDL e dell’UDC.
Durante la seduta, all’unanimità, è passato l’ordine del giorno che chiede al Governo di rivedere il Patto di Stabilità.
E, soprattutto, è passato l’odg del Partito Democratico che impegna la Giunta ad istituire dal 2010 un Fondo Anticrisi, rivedendo così il Bilancio previsionale in via di definizione, di 19 milioni di Euro (la metà dei 39 previsti a rimborso ICI effettuato), per aiutare imprese e famiglie indebitate, odg che, inoltre, prevede il blocco delle tariffe per i servizi - acqua, ristorazione etc. - erogati da società partecipate dal Comune, per due anni.
L’opposizione del centrosinistra, cocciuta e propositiva, impegna la Giunta a non lasciare da soli i più deboli di fronte agli effetti della crisi. Quella crisi di cui la Giunta si era dimenticata
Ogni giorno, da qui a chissà quando, “Sciopero!”, il mio romanzo quotidiano.
www.affaritaliani.it , sezione milanoitalia.
E’ morto e forse stiamo parlando perfino in troppi, dicendo troppo.
Di seguito pubblico il mio intervento di ieri, in consiglio comunale, lo faccio sapendo che tutto ciò può essere terribilmente retorico e semplicemente tardivo.
—-
Milano da ieri è molto più triste.
Il corpo senza vita di Abdul Guibre parla purtroppo da solo.
Ed è difficile da commentare.
Racconta di una città ferita da una violenza sconvolgente di fronte alla quale ogni pensiero deve essere pronunciato a bassa voce.
Racconta, in altre parole, di una pessima aria che si respira nelle nostre città nelle quali viene avanti un micidiale mix fatto di paura, odio, rancore, razzismo.
Morire per i colpi delle sprangate dopo un furto di merendine semplicemente non è giusto.
E qualsiasi valutazione deve cominciare da qui.
E deve essere portata avanti senza cautele da parte di chi svolge funzioni di governo locale e nazionale, fa politica, produce cultura.
Milano, infatti, per troppo tempo ha abbassato la guardia, sottovalutando quel che le cresceva dentro.
Si dirà che gli assassini di Abdul erano delinquenti.
Ed è probabile e probabilmente vero.
Si dirà che il razzismo non c’entra.
E sicuramente quello non è stato il movente prioritario.
Tuttavia si farebbe un torto alla propria ragione se si affermasse che ciò che è accaduto non affonda le proprie radici in un’atmosfera irreale nella quale, da più parti, si descrive ogni giorno una città in preda al panico, si afferma la necessità che la giustizia venga fatta in proprio se a garantirla non ci pensa lo Stato, si evoca il nemico nel diverso, specie se si tratta dello straniero – e poco importa se Abdul fosse, a tutti gli effetti, un cittadino italiano-.
Questo episodio drammatico dovrebbe servire, se una cosa simile la si può dire, almeno a far ragionare la città, chi ricopre ruoli e responsabilità, su quel che si può far per sconfiggere la cultura della violenza.
Il che significa, certamente, rendere efficace l’azione repressiva esercitata dagli apparati preposti ma ancora prima vuol dire costruire un’idea di convivenza, comunità, coesione sociale che sappia misurarsi con la necessità di contrastare il germe della violenza, la cultura dell’odio, il sentimento xenofobo.
Invece di speculare sulla paura, cavalcandola, la politica, tutta la politica, dovrebbe essere in campo per contrastarne gli effetti, per non fornire alibi a chicchessia, per mostrare la propria vicinanza, reale e sincera, ai famigliari di Abdul.
Con un po’ d’importanza : ma non era la Lega quella che voleva salvare Malpensa e Linate?
Il 25 ottobre, con Walter Veltroni, per salvare l’Italia o cominciare a farlo.
A Lampugnano, fino al 22 settembre. www.pdmilano.org
Su www.affaritaliani.it nella rubrica Senza Letizia - sezione Milanoitalia - dico la mia rispetto alla città nella quale vivo. E nella quale spero che le cose possano cambiare.
Giovedì 10 aprile, dalle 20, in Piazza Duomo.
Festa, comizio di Veltroni e tante sorprese.
Su www.pdmi.it il programma completo di un’iniziativa a cui credo davvero tanto.


Powered by